Nuovi incontri

Allargare lo spazio e le occasioni di condivisione: un modo per allungare le nostre passeggiate nei giardini della partecipazione appena questo ospite indesiderato toglierà il disturbo. Per predisporci, abbiamo pensato di dedicare una pagina del nostro sito ai viaggi, o meglio alle fotografie, alle impressioni e descrizioni dei viaggi : una pagina a disposizione di chi voglia condividere la bellezza e le emozioni di qualche viaggio, qualche incontro, qualche luogo, qualche causale ed imprevisto evento catturato e magari rimasto imprigionato in nel fondo di cartella o di un CD. Iniziamo con 3 viaggi di Paolo Minasi, tre scenari ed atmosfere assolutamente diverse, che inserirò in una pagina, appunto dedicata, alla voce ” I viaggi di Gulliver,” non c’entra niente con Gulliver ma stimola l’immaginazione.! Chiunque può contribuire ad arricchire questo spazio inviandomi il materiale all’indirizzo già noto , salagnini@gmail.com . Non vi “peritate”, siate audaci ! Un colossale abbraccio. Dimenticavo, colgo l’occasione per pubblicare il Concerto “Tributo a De Andrè, anch’esso ospitato in Salagnini il 13 Dicembre 2019.

Previsioni per il futuro e Scheda di Tesseramento Soci

Per adesso vediamo un grigio pallido tendente al bianco conclamato, con venature di tenue celestino, ma scopriamo che ogni giorno, parafrasando uno splendido amico di Montesacro, “il cielo è sempre più blu”! Ed allora potremo svelare il segreto che in questi giorni ci vorrebbe sfuggire di bocca ma, ostinati scaramantici, resistiamo. Di certo il nostro pensiero è ancora per voi, per le cose che sappiamo amate ascoltare, vedere, presenziare, e che vorremmo continuaste a seguire ed apprezzare , un pensiero si trastulla con gli affetti e i “like” che ci avete regalato, ci incalza e ci sprona a cercare d’altro, più bello, più ricco, più condiviso; insomma, potremmo tranquillamente affermare che siete “il nostro chiodo fisso”. In attesa che “passi ‘a nuttata” , iniziamo a prepararci cercando di migliorare nella comunicazione e nell’organizzazione: stiamo intanto per inserire una nuova pagina del menù, contenente la scheda associativa e tutte le informazioni che bisogna conoscere . Potrete scaricarla, compilarla (è già editabile) ed inviarcela con la mail al solito indirizzo salagnini@gmail.com Non vi tedio oltremisura, ricordate che potrete sempre scriverci per appunti, critiche, suggerimenti e proposte.

Metti una sera…..in Salagnini

per non “perderci di vista” cerchiamo di tenere sempre accesa quella candelina della comunicazione, un piccolo gesto , il segno di una relazione che continua. Oggi vi propongo un ricordo vissuto non molto tempo fa insieme, piacevole e vivace, un concerto ad “alto gradimento ; altri verranno, dobbiamo solo aspettare ….di farli!

Noi ci siamo (e siamo a casa)

Evitando di battere continuamente (sui tasti), durante la lunga giornata, cerchiamo di sfogliare (le pagine) e allora capita che tra i tanti libri lasciati lì, per “quando ci si avrà tempo”, ne avevo lasciato uno in buona posizione che continuava a fissarmi. ben me ne incolse, era un libro sull’arte. Leggere d’arte fa sempre bene, anche quando le competenze, come nel mio caso, non siano proprio eccelse, anzi, e così mi avventuro. Ringrazio quello sguardo (del libro) che me ne ha fatto incontrare un altro, quello di James Whistler, massima espressione nel XiX secolo dell’Estetismo, che non conoscevo: fortemente attratto ! Sfortunatamente per questioni di sincronismo non ha potuto partecipare ad alcuna mostra di Salagnini, ma se ci avesse conosciuto certamente lo avrebbe fatto; comunque, “honoris causa” l’ho inserito nello spazio dell’arte, sperando di non aver fatto cosa poco gradita agli altri artisti. Qualche dipinto, molta suggestione. Teniamo stretti nel pensiero, tra poco, “torneremo a riveder le stelle”.

Un abbraccio

L’angolo della lettura

Pubblichiamo come di consueto le recensioni di tre libri inviateci dal nostro amico e collaboratore Vincenzo Rega . Il primo,  “LA FORZA DI ESSERE MIGLIORI” di Vito Mancuso è un libro profondo sull’etica e le virtù, cardinali e teologali, che ne compongono struttura e senso. Il secondo “LE TRE DEL MATTINO” di Gianrico Carofiglio fotografa con immagini nitide e precise una riconciliazione emotiva tra padre e figlio, favorita da una Marsiglia che sembra ammiccare a quella struggente di Jean Claude Izzo. Il terzo libro “CADRO’ SOGNANDO DI VOLARE” di Fabio Genovesi , è un libro davvero complesso ed attraente sul dilemma antico tra fuggire o restare, osare o rinunciare, veder passare il treno o salirci su. Le vicissitudini di un giovane, fondamentalmente innamorato di Marco Pantani.

leggi recensione sul linkhttps://www.salagnini.it/vincenzo-rega-ha-letto-per-noi/

La galleria di Salagnini

In accordo con gli artisti che in qualche modo sono entrati in contatto con Salagnini, stiamo organizzando una Galleria in cui si potranno visionare tanto i lavori già esposti nelle mostre precedenti quanto le opere che i pittori hanno il piacere di condividere sul web. Gli interessati potranno contribuire a riempire la galleria inviando le foto all’indirizzo salagnini@gmail.com . Oggi pubblichiamo alcune Opere di Scultura e Design di Patrizia Olivieri cinque quadri di Mauro Pasetti, uno di Francesca Castellani e tre di Mauro Mancinelli , uno ed una brochure di Lillino Paternostro. Li troverete nel menù sull’Homepage alla voce “lo spazio dell’arte”.

In stand by!

Si, siamo in un grande e grosso stand by, ci mancano le consuetudini, i piccoli grandi piaceri dell’incontro, della prossimità, dello svago , dello sport ma , siamo certi, avremo presto altri bei giorni per frequentarci e stringerci con affetto le mani, Come già comunicato ai nostri associati, abbiamo fermato ogni evento ed attività programmata in Salagnini fino a quando avremo la certezza che ritornare a frequentarci sarà consentito , sicuro e senza ansia. Ma non rimarremo però in attesa passiva e per cercare di recuperare il tempo e le occasioni perdute stiamo valutando l’opportunità di allungare il tempo, inteso come periodo di distribuzione degli eventi, con l’estensione della programmazione al periodo estivo, da Giugno a Settembre spostando gli eventi nel giardino, spazio esterno (abbiamo finanche ipotizzato il nome, Arenagnini) . Film, documentari, concerti, performance teatrali, readings, distribuiti nell’intero arco della settimana, al fresco della sera ed accompagnati a momenti conviviali. Se le condizioni , tutte, saranno favorevoli annunceremo e inizieremo questa nuova avventura. . Riteniamo superfluo a questo punto ricordarvi di non tenere in alcun conto la programmazione che al momento compare nel calendario dell’homepage. Con un saluto affettuoso, vi auguro di poter attraversare questo guado serenamente, per ritrovarci insieme a sorridere sull’altra sponda.

Le esposizioni in Salagnini

Con la personale del pittore Mauro Mancinelli le esposizioni in Salagnini si susseguono con una frequenza sempre più interessante. Particolarmente “vissuta” quella dell’artista romano che, dopo i viaggi, l’incisione e la vela è tornato al suo primo amore, l’acquarello, regalandosi(ci) cose davvero piene di fascino. Un ringraziamento a Tina Stati e Marilena Fineanno , artisti che ci accompagnano e consigliano nelle scelte, che per prime hanno tracciato le coordinate di questo viaggio nell’arte con la mostra espositiva “Giardini dell’arte”, giunta alla terza edizione. Sul download alcuni momenti delle giornate espositive.

La rassegna cinematografica di Salagnini

Una lunga Estate! Sembra il titolo di un film o di un libro ma in realtà è il tempo occorso per completare la programmazione di “RassegnAgnini 2020”, e ci si sono messi anche in tre, il sottoscritto, Paolo Minasi ed Andrea Usiello ad allestire questa stravagante “compilation”. Incerti sul risultato e quindi sulla “sentenza” che il popolo di Salagnini e frequentatori delle “tane da cinema” limitrofe, avrebbero infine emanato, abbiamo deciso di raddoppiare la posta programmando 4 film mensili anzichè 2, due serali il Venerdì e due pomeridiani la Domenica. Certamente un grosso rischio di caratterizzare fortemente il palinsesto della sala, ma necessario per offrire ad ognuno una chance e quindi di omologare la base di partecipazione giornaliera. Il tempo, a rassegna conclusa, si esprimerà e sarà galantuomo o giustiziere, ma per il momento lasciamo che si esprima qualche “addetto ai lavori”, come fa per esempio Raul Alvarez, critico cinematografico e, come egli stesso afferma, cinefilo impenitente. Infatti, riceviamo e con molto piacere partecipiamo un suo gradito contributo.

La rassegna di film in programma in SalAgnini  offre una varietà di titoli degni di quello che un tempo era la seria e laboriosa ricerca dei cineclub. Ma con una variante: mescola titoli popolari come Il ponte delle spie di Spilberg o Atomica bionda, con titoli ignoti anche ai cinefili più incalliti come O boy, un caffè a Berlino o Francofonia  di uno dei più originali e difficili registi russi, Aleksandr Soukurov. Non mancano poi titoli di film di frontiera fra il d’essai e il popolare ma che hanno avuto una distribuzione ridotta, non per questo meno pregevoli, come il bellissimo The teacher o Pollock. Nel complesso una programmazione eccellente, un’occasione di poter scoprire piccole perle sconosciute o per rivedere film intramontabili. Ma su tutti, uno in particolare mi sento di consigliare senza riserve, La vie en rose, splendida ricostruzione della vita di Edith Piaf con una immensa Marion Cotillard che ha vinto l’Oscar grazie a questa magnifica interpretazione. Sebbene l’Oscar l’avrebbe meritato anche la sontuosa ed elegante regia. Raul Alvarez

Ricomincio da qui

In occasione della mostra personale del pittore Mauro Mancinelli, che Salagnini avrà il piacere di ospitare Sabato 8 e Domenica 9 Febbraio, artista versatile e sorprendente che inizia a proporsi al pubblico , Damiano Enea ne ha analizzato e descritto lo stile e le opere. Il vernissage è previsto per Sabato 8 Febbraio alle 18.00

Ricomincio da qui è la prima mostra personale dell’artista romano Mauro Mancinelli: un omaggio ad un passato caratterizzato dalla ricerca e dallo studio dell’elemento artistico sapientemente rielaborato nel presente attraverso la tecnica dell’acquerello.

Le opere, come nella ricostruzione onirica dell’essere, ripercorrono gli elementi tematici propri della struttura primordiale da cui l’artista trae ispirazione. Finestre che si aprono, con delicata eleganza, sulle diverse fasi della vita trattate con plastico dinamismo – immortalate nei ricordi – a cui viene restituito il vivo sentimento dell’odierno.

Il tratto, severo e nervoso, delinea il pensiero introspettivo che muove la mano a cui viene affidato il compito del fermo immagine –specifico della cinematografia realista italiana a cui Mancinelli affida la memoria della sua formazione –  la cui anima viene espressa dai tenui colori, gentilmente adagiati sulla tela. La pennellata, viva grazie all’utilizzo dell’acquerello, viene qui espressa con elementi distintivi propri dell’artista: non vi è un esercizio di stile, quanto più una ricerca sensoriale della tecnica stessa – che difatti diviene concreta e materica.

L’hic et nuc, frutto del dualismo temporale rappresentato nei lavori qui esposti, restituisce agli occhi dell’osservatore il valore del singolo attimo e della sua spontanea fugacità: ogni elemento si fonde e si diffonde nel ritmo istintivo di un componimento Jazz.

A sottolineare il valore intimo delle tematiche trattate, Mauro Mancinelli – come in un gesto d’amore – ,crea e delinea le cornici di ogni suo lavoro affinché la fluidità delle sue opere venga custodita e protetta dai rumori del mondo.

                                                                                                                        Damiana Enea