Perchè “We love Jazz”

Cogliendo l’occasione del concerto di Riccardo Biseo con il suo quartetto, spendiamo volentieri qualche parola per giustificare la scelta ricorrente di ospitare in Salagnini la musica jazz, nelle sue diverse declinazioni.

Consapevoli del fascino che questo genere musicale continua ad esercitare, arricchendosi nel tempo  di nuove, di raffinate e spericolate ricerche sonore  senza mai abbandonare la strada maestra e soprattutto mantenendo intatta la capacità  di generare  sincronismo emotivo tra musicisti e pubblico, riteniamo a ragione che possa considerarsi senz’altro la musica della partecipazione, della condivisione e della libertà spirituale per eccellenza. E le riserviamo un posto speciale nel nostro cuore e nella nostra sala.

Durante un anno di vita di questa tartana, nel frattempo diventata agile barchetta, ha avuto il piacere di far salire a bordo musica e musicisti raffinati, espressioni artistiche variegate, eventi che stanno progressivamente sedimentando una ricchezza di cultura specifica nel luogo e nelle persone che sempre più numerosamente usano frequentarlo.

Musicisti come Giovanni Palombo e Gabriele Coen, ci hanno fatto scoprire la ricchezza e la magia delle sonorità che echeggiano tra le genti del Mediterraneo, Valerio Serangeli e Ruggero Jacovella ci hanno regalato emozioni con le rivisitazioni in chiave jazz delle musiche dei  grandi compositori, antichi e moderni, dai “Grandi russi” a Jaco Pastorius, ( e ci hanno regalato una serata indimenticabile con Cicci Santucci il pianista sull’Oceano), sono già alle porte ,altri magnifici artisti pronti a farci gradite visite per sorprenderci ancora con la loro maestria :  in pole position Gianni Oddi e Alessandro Bonanno con le grandi musiche da film,  Gabriele Coen in trio con il jazz e la tradizione sefardita,  Alessandro Tomei in quartet sulle tracce delle musiche di Dalla e dintorni, Valerio Serangeli in quartetto per un tributo a Jaco Pastorius. Un cartellone ambizioso? Forse si, ma la forte  passione che ci anima,  siamo certi ci  farà raggiungere l’ obiettivo prefisso, strutturare  insieme ad altre realtà simili presenti sul territorio, una rete di comunicazione artistica e culturale che sappia davvero essere includente.

Il prossimo della lista è Riccardo Biseo, compositore e pianista tra i più eclettici nel panorama

del Jazz italiano, ha collaborato con jazzisti del calibro di Buck Clayton, Ton Scott, Stephan Grappelli, Anita o’Day, Etta Jones, Lee Konitz,Tony Scott, Massimo Urbani Gegé Telesforo. Insieme a Sabrina Zunnui, Pierpaolo Ranieri e Lucio Turco proporranno gli  Standard delle grandi voci del Jazz e del

Blues che hanno fatto grandi  Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Rachelle Ferrell, Chet Baker.

L’angolo della scrittura

Iniziamo con un articolo di Vincenzo Rega sull’opportunità/necessità del leggere, una serie di appuntamenti con la scrittura e con il cinema, in forma di “pensieri sparsi”, di recensioni, di critiche, di contributi diversificati, capaci di generare e sostenere il dibattito e la relazione dialogica con la grande comunità che si va progressivamente aggregando a questo spazio fisico di Salagnini. Nella consapevolezza del grande nutrimento, spirituale ed intellettuale che ciascuno di noi può trarre dalla partecipazione e dal confronto con gli ambiti, le azioni ed i prodotti della cultura, rinnoviamo l’invito ad arricchire le pagine di questo sito con ogni tipo di intervento che riteniate possa aiutarci in questa nostra, magnifica avventura.

La MIA FELICE OSSESSIONE

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Sefarad, viaggio in jazz tra le sponde del Mediterraneo.

La storia, il fascino, il progetto.

Cogliamo l’occasione del ritorno di Gabriele in Salagnini per scrivere di lui e del bel testo che ci ha fatto pervenire sulla musica ebraica e dell’influsso che questa ha esercitato sulla crescita e lo sviluppo della cultura musicale nelle terre affacciate sul mediterraneo.

Sabato 18 Aprile Salagnini ospiterà nuovamente e con grande piacere, Gabriele Coen, con Alessandro Gwis e Mario Rivera per un Concerto intitolato ”Sefarad , jazz tra le sponde del mediterraneo” concerto che segue, sempre nella stessa sala “Jewish jazz,Klezmer Yiddish e Sephardic” realizzato in duo con Riccardo Poeti. Gabriele Coen, musicista appassionato, dotato di tecnica raffinatissima e di un’intelligenza empatica profonda, torna così a parlarci della sua musica, e lo fa  con il suo strumento, spesso clarinetto, il più delle volte sax soprano, quando è necessario tenore, trasformando in suggestive sonorità  ogni forma di espressione umana, dalle parole alle emozioni, mentre  disegna mappe ed atmosfere di luoghi saturi dei suoni che li investono, li riempiono e li caratterizzano. Lo fa per tutti i momenti ed i luoghi della musica ebraica, specialmente la musica sefardita, nata e diffusasi dentro il grande bacino del mediterraneo dove quei luoghi, quei momenti e quella cultura, hanno tracciato, insieme ad altri luoghi momenti e culture, i caratteri distintivi della “nostra” musica, come quel “nostrum” mare. Artista colto, abile tessitore , intreccia le radici della musica dei padri con la ricerca e l’evoluzione, pronto a cogliere le buone occasioni per mettere in mostra, con l’umiltà che lo rende speciale,  il suo talento, la sua classe  e la sua umanità. E noi siamo gli siamo sinceramente grati  per averci inserito in quelle buone occasioni!

Anche l’articolo che segue, ci suggerisce  Gabriele, è una buona occasione per capire da dove tutto questo ha avuto inizio….

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Marx a Soho, il Teatro in Salgnini!

Salagnini inaugura finalmente lo spazio- teatro con un monologo di Howard Zinn interpretato dall’attore toscano Lamberto Consani intitolato “Marx a Soho”. Quando si dice Soho, naturalmente si è portati a pensare a quel particolarissimo quartiere di Londra invece l’autore ci fa atterrare nella grande mela, generando subito la prima inquietudine. Altre ne verranno ed il bravissimo Consani ce le racconterà con grazia, ironia e presenza scenica importante. Un viaggio attraverso la storia vera e fantasiosa dello studente di Humboldt a cui vengono concesse un paio di orette per affacciarsi al balcone della Terra ed andare a vedere , anche qui tra il serio ed il faceto, come sia andata a finire tutta quella storia!

I Giardini dell’Arte in Salagnini

Vernissage mostra “Il Giardino delle arti”

Diciotto pittori, selezionati dal concorso “ Roma: forme, colori, spazi urbani”, bandito in maggio dall’ Associazione culturale F. Agnini, hanno accolto l’invito a partecipare alla mostra collettiva di pittura “Il Giardino delle arti”, dal 21 al 23 dicembre 2019.

Sabato 21, alle 18, vernissage nella prestigiosa Salagnini, si sono incontrati con un pubblico molto numeroso, accorso nonostante fosse un giorno particolare, dedicato allo shopping e ai preparativi per il Natale molto vicino. Vale la pena di porre l’accento sull’atmosfera cordiale creatasi tra visitatori ed espositori, fatto non frequente nelle gallerie d’arte della nostra città, dove il clima è “freddamente accogliente” e intimidisce i visitatori. I pittori, alcuni ancora studenti accademici, altri da tempo impegnati in una ricerca personale di approfondimento di forma e contenuto, hanno volentieri dialogato con il pubblico, presentando le loro opere, accettando commenti e suggerimenti critici.

Tra il pubblico anche i Maestri Laura Grosso e Tony Lombardi, molto apprezzati per la loro arte, indipendente, originale, che non si piega a mode ed a clichet. Un ringraziamento agli sponsor che hanno offerto un ricco buffet.

Invito a festeggiare

l’Associazione culturale F. Agnini invita i propri soci a partecipare ai festeggiamenti di Natale che si svolgeranno domenica 22 a partire dalle ore 18.00. Durante i brindisi e gli abbracci, ci farà gradito dono della propria presenza, il coro degli EchoFive del maestro Marco Schunnach che si esibirà con alcuni brani musicali eseguiti “a cappella”. L’occasione sarà propizia anche per dare uno sguardo alla programmazione del prossimo anno che si annuncia particolarmente interessante.

I Giardini dell’arte – Esposizione in Salagnini

Sabato 21 dicembre alle 18, vernissage della mostra pittorica “I giardini dell’arte”, organizzata da Tina Stati e Manuela Fineanno in collaborazione con l’Associazione culturale F. Agnini. Questa esposizione  è parte integrante dell’omonimo concorso che si è tenuto nello scorso mese di maggio  ,che  ha riscosso un successo importante tanto tra la critica quanto tra il pubblico. La mostra, come la precedente, è’ allestita nella sala dell’Associazione, la Salagnini, una sala molto bella e funzionale, ubicata nel cuore di Montesacro, con una romantica veduta della “Città giardino”, definizione che viene data  a questa splendida parte del Municipio. L’Associazione e le curatrici, hanno concordato di ripetere il concorso nel prossimo mese di maggio ed informano che il relativo bando sarà pubblicato sul sito istituzionale   salagnini.it   alla cui visita siete tutti invitati per avere la possibilità di conoscere le iniziative artistiche, culturali e sociali , dedicate agli associati, e che si svolgono nel corso dell’anno.

Natale 2019

Natale 2019

Come ad ogni Natale, succede che gli animi si plachino e nasca il bisogno di dire al mondo, al nostro mondo intorno, che siamo, in fondo, buoni, accoglienti e tolleranti, che siamo attenti e disponibili ad ascoltare le ragioni dell’altro, che siamo in buona sostanza donne e uomini di pace. Scorrono così,  in rapida successione,  auspici di pacifica convivenza, elogi delle diversità, eroici atti di ricongiungimenti tra amici, parenti e partner di svariato tipo,  perdono delle offese, autocritiche, remissione dei peccati, chiarimenti dei dissidi, buoni propositi, abbracci e, soprattutto, baci, dispensati senza lesinare! Ma proprio questa periodica trasformazione, “semel in anno”, in moderni “Scrooge” , anziché nobilitare,  inchioda ciascuno alla consapevolezza delle sistematiche e ricorrenti responsabilità assunte  nel decadimento inesorabile del rispetto, del conforto, del sostegno. Allora, vien da pensare che per riempire dei colori della speranza e dell’amore questo mondo ormai saturo del grigio del profitto, dell’avidità e del cinismo, avremmo bisogno di un eterno Natale. Allora, vien da pensare che sia diventata ormai impellente la necessità di iniziare a lastricare la strada di un nuovo rinascimento!

Con la speranza che questi pensieri e questi propositi possano essere ricorrenti, noi di Salagnini ci impegneremo a creare occasioni di incontro e confronto, a sostenere ogni forma di espressione culturale ed artistica,  che sappia esaltare la riflessione, la consapevolezza, il pensiero critico, la partecipazione.

Intanto, con sincerità , buon Natale

Eccoci!

Finalmente siamo approdati sul web con il nostro sito.

Nei prossimi giorni finiremo di completarlo e avrete un luogo virtuale in cui conoscerci meglio e trovare informazioni utili sulla nostra offerta culturale al territorio.

Lo staff SalAgnini